15/07/2025
Informiamo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 155 del 7 luglio 2025 è stato pubblicato un Decreto recante disposizioni attuative in materia di biosicurezza, in applicazione degli ormai noti D.lgs. 134-135-136/2022.
Il provvedimento prescrive l’obbligo per gli stabilimenti che detengono animali, ad esclusione di CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) e CRTM (Centro Recupero Tartarughe Marine) di dotarsi di un Manuale Gestionale che, sostanzialmente, descriva le strutture, le attrezzature e le procedure adottate dall’operatore per garantire livelli minimi di biosicurezza e benessere animale.
In particolare nella redazione del Manuale Gestionale si dovranno indicare, tra il resto, le generalità dell’operatore e di eventuali collaboratori, gli estremi della formazione obbligatoria, i dati catastali dei locali, le procedure per la tracciabilità dei mangimi e dei farmaci, la gestione di decessi, rifiuti e acque reflue.
La relazione dev’essere allegata alla richiesta di registrazione dello stabilimento per gli allevamenti di nuovo insediamento, o inviata al Servizio Veterinario entro 12 mesi per gli allevamenti già presenti in BDN (ovvero in possesso del c.d. Codice Stabilimento), da aggiornarsi ad ogni variazione dei parametri descritti.
Una volta l’anno l’operatore incaricherà un Medico Veterinario di sua fiducia di compilare una relazione circa lo stato degli animali presenti e delle relative strutture, da inviare al Servizio Veterinario e conservata per tre anni.
Nel Decreto è presente un lungo elenco delle voci da dettagliare nella compilazione del Manuale Gestionale, chiaramente da compilarsi per quanto di pertinenza al proprio tipo di allevamento, del quale consigliamo attenta lettura.
Segnaliamo, infine, che sebbene siamo stati abituati a decreti dal contenuto molto generico o comunque di difficile applicazione nel settore degli Animali Familiari, in questo caso va riconosciuto che la norma richiama espressamente una bibliografia estremamente accurata e di assoluto rilievo, nella quale vengono (forse per la prima volta) affrontati in modo chiaro temi come misure delle strutture e tipo di habitat, densità degli animali, definizione di allevamento professionale o meno, quantità limite di esemplari detenibili e cedibili, eccetera, in modo specifico per specie esotiche e selvatiche.
Raccomandiamo gli Aderenti di consultare attentamente il testo integrale del decreto (scaricabile qui) e valutare eventuali obblighi applicabili alla propria realtà tenendo presente che l’obbligo di registrazione è stato espressamente esteso alle pertinenze delle abitazioni. In caso di dubbi sull’ambito di applicazione, nel Decreto sono esplicitate le fonti dalle quali consultare le varie definizioni.
Restiamo a disposizione per un confronto con gli Aderenti al Comitato sugli aspetti meno chiari, in modo da poter ricevere dagli organi preposti indicazioni specifiche in merito.
Il Consiglio Direttivo

